Bartoli Garden
trent'anni di passione per il verde

Il GERANIO, la primavera su balconi e terrazzi

Ama la luce e sopporta molto bene anche le alte temperature estive: è per questo che, sin dalle prime giornate di sole di marzo, il geranio diviene il protagonista di terrazzi e balconi.
Rosso, rosa, bianco, lilla e in tante sfumature di colore, questo fiore porta la primavera in ogni angolo della città, regalando grandi soddisfazioni a padrone (e padroni) di casa con il pollice verde.
 
 
 
 
 
Nella nostra lezione di giardinaggio n. 3, cominciamo col distinguere le differenti varietà: il geranio zonale e il geranio macranta, dalla struttura arbustiva, sono giusti se vogliamo sistemarli in vasi da poggiare a terra; il geranio edera e il geranio parigino, che crescono in una cascata di fiori verso il basso, sono più adatti a vaschette da disporre su muretti o ringhiere.
 
Detto questo, non dovremo più fare invece alcuna distinzione per quel riguarda comportamenti o necessità di cura delle piante.
 
Vaso, terreno e esposizione
 
 
 
Ora…
Prendete la piantina di geranio e, da un vaso del diametro di circa 14 cm, mettetela a dimora in uno da almeno 25 cm.
Per prima cosa, dovrete disporre sul fondo del vaso un ¾ di terriccio *, sistemare la pianta e coprire tutto intorno, avendo cura infine di fare una leggera pressione con le mani.
 
 
 
 
 
* Preferite un terriccio universale con ph 6.
 
 
Quanto all’esposizione, ricordate che la salute del geranio richiede una postazione molto illuminata.
 

Acqua
 
Subito dopo l’invasatura innaffiate e, quando l’acqua sarà stata assorbita, ripetete l’operazione: la doppia annaffiatura è necessaria per far sì che l’acqua riempia inizialmente tutti i micropori della terra.
 
 
Continuerete a innaffiare i gerani, ogni qual volta sarà necessario: non c’è termometro migliore per misurare il bisogno di acqua delle piante del sentire con le dita l’umidità o meno della terra!
Ad ogni modo, nei giorni più caldi d’estate, la frequenza può raggiungere anche 1 volta al giorno, mentre con l’arrivo dell’inverno si dirada sino a 15-20 gg.
 
P.S. Versate sempre l’acqua direttamente sulla terra e non sulle foglie o i fiori.
 
 
Concime
 
 
Trascorsi 10-12 giorni dall’invasatura, è il momento di concimare!
La scelta tra la forma liquida o granulare del concime dipende esclusivamente dalle vostre abitudini e preferenze, ma è fondamentale rispettare i tempi e le modalità di somministrazione del prodotto: il concime liquido e il granulare a breve cessione va dato ogni circa 10 gg., mentre nel caso del granulare a lunga cessione, la concimazione può avvenire anche a distanza di 3 mesi.
 
Il concime ideale per il geranio ha una rilevante percentuale di potassio, che stimola un’abbondante fioritura!
 
 
In composizione
Una graziosa alternativa al geranio, diciamo così, in solitario è costituita dalla composizione in vaso o vaschetta in compagnia di fiori di bidens e alisso.
 
 
 
 
Se si ammala…

Il geranio è una pianta forte. Tuttavia, non mancano fastidiosi attacchi d’insetti e funghi.
 
Le visitatrici indesiderate sono la larva minatrice, che mangia l’interno delle foglie e del gambo, e la moschetta bianca, golosa della vegetazione più tenera.
Entrambe sono da trattare con un insetticida specifico.
 
Un eccesso di umidità è invece la causa del malbianco: oltre al trattamento con fungicida, è fondamentale la prevenzione attraverso una costante pulizia di foglie e fiori secchi.

 

Walter Bartoli

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